mercoledì 7 gennaio 2009

Befana, detto senza offesa

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La Befana vien di notte
e la sorcano di botte,
l'han scambiata per rumena
e le spezzano la schiena.
"Scopa, occhiali e rughe tante
di sicuro è una badante
".
"Che mi punti l'autoradio?
Picchio meglio che allo stadio
".
"Sei più brutta di una strega,
io ti brucio e voto Lega
".
Col carbone che portò
le allestiscono un falò.
La Befana muor di notte
con le ossa tutte rotte.

Bubbolo nella calza ci ha trovato un piede

giovedì 25 dicembre 2008

Buon Natarzan

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A Natale basta il pensiero. Ma il solo pensiero di pensarvi mi fa stare male. Quindi siete cattivi perché mi fate passare un'orribile giornata. Però a Natale si è tutti più buoni. Questo crea un evidente paradosso spaziotemporale di antimateria, entropia e pongo. Per questo Natale, quindi, saremo tutti maciullati in un vortice di distruzione & annichilimento ed il velo dell'esistente si squarcerà in milioni di esplosioni e dissoluzioni quantiche di ciò che è reale.

Basta che alla fine rimettiate tutto a posto.

E come sempre (non è vero) un caro saluto (non sta salutando) da parte del vero eroe del Natale (è la prima volta che lo vedo)
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Bubbolo scende dalle stelle e si rompe uno stinco

sabato 18 ottobre 2008

Cenerantola

C'era una volta una colf pagata in nero (per questo da tutti chiamata Biancaneve) che pippava cocaina fino a rantolare (per questo da tutti chiamata Biancaneve). Un giorno che stava in para le apparve la Fata Bumbàstic che le plissettò addosso uno sciffòn con parùr e le imbastì un entourage per il vernissage. "Corri dal Principe", l'esortò l'isterica esoterica, "ma attenta all'autovelox verso Castello Incantato Nord". Cenerantola sputò del tabacco dall'angolo della bocca e colma di gioia indossò le magiche scarpette di cristallo. Ovviamente al primo passo le calzature, realizzate in un materiale tanto cretino, si sbriciolarono, condannando Cenerantola a precipitare al suolo. Un vetro aguzzo le squarciò la femorale destra e la tapina morì tra orrendi rantoli, fiotti di sangue e spruzzi di tabacco ciancicato.

La morale è che non è che una deficiente, quand'anche magica, si alza una mattina e si mette a fare il ciabattino. Questa avventatezza ci spinge fuori mercato e ci espone al rischio della sempre più crescente concorrenza orientale.


Pampulu Pimpulu ParimpamBubbolo

martedì 23 settembre 2008

Crolla la borsa. Gatto muore stiacciato

[Marina di New York] Dopo la Lehman Brothers, la crisi dei mutui subprime miete la seconda vittima. Alle undici di questa mattina, quando la giornata finanziaria era già in pieno svolgimento, il piccolo Fufy è stato schiacciato da una Louis Vuitton piena di incudini, precipitata giù da un balcone al secondo piano. "L'andamento della borsa è imprevedibile", ha commentato a caldo un broker che vive nel palazzo e che ha seguito con interesse professionale l'intero volo della valigia assassina. Negli ambienti degli investitori il micio era noto per aver lanciato due mesi fa un'OPA su una scatoletta di tonno e per aver chiesto ed ottenuto la cartolarizzazione di un paio di orate. Poi, stamani, il dramma, che lascia il mercato azionario in balia dell'incertezza ed un paio di vicentini senza la merenda. L'indice è puntato contro quelle banche che hanno taciuto la rischiosità di determinati movimenti omettendo di informare il Fufy riguardo la possibilità che la borsa crollasse all'improvviso, senza far rumore.

Gli esperti prevedono una flessione di otto punti e mezzo degli investimenti nel settore lettiere e già i produttori di erba gatta chiedono un intervento della Banca Mondiale per tutelare la tenuta del mercato. Londra ha reagito alla notizia con un netto ribasso, Francoforte con un calo dello zero tre percento, a Zurigo invece piove.


Bubbolo è una bolla speculativa

martedì 24 giugno 2008

Dov'è la Vittoria? Mi pare sia uscita un attimo col ganzo

Campioni! Campioni! Campioni! Campioni d'urine! Finalmente li ho ritrovati!
Erano in frigo dal 2003. Prima di riconoscerli devo essermene bevuti un paio scambiandoli per cedrata Tassoni.

Ma quel che mi preme dire è ben altro, simpatici cialtroni che state leggendo il monitor invece di bervi una cedrata Tassoni. Voglio gridare la mia indignazione, voglio denunciare la manipolazione dell'informazione, il modo infame con cui si distoglie l'attenzione dei cittadini da quelli che sono i veri problemi del Paese. Vi rendete conto?! Ci hanno tartassato con la ridicola notizia che il Primo Ministro della Repubblica Italiana ha chiesto e ottenuto dai suoi scagnozzi una legge su misura per bloccare i processi che lo vedono implicato, interrompendo inoltre un centomilaio di altri procedimenti e andando nel culo a setteottomila norme costituzionali e al comune senso di dignità, solo per occultare delle verità scomode, ossia che l'Italia è uscita dai campionati mondiali europei nazionali italiani! E' un schifo! Giornalisti collusi! Informazione deviata! Ma io non mi faccio infinocchiare! E il rigore c'era! E il mìster doveva mettere Cazzunga sulla fascia in percussione con Frullino a girare alleggerendo il centrocampo per privilegiare gli inserimenti a verticalizzare della trequarti in diagonale con sua madre al traversone e al maniglione! Ma come fai a tenere Smaramazza in appoggio quando è ovvio che deve spingere nei pressi della metà campo favorendo il rientro del fuori gioco della manovra offensiva imitando il verso dell'arbitro per indurre gli avversari ad andare negli spogliatoi anzitempo?

Non gli abbiamo spezzato neanche una tibia. E' proprio vero che italiani brava gente, che incendiamo i campi nomadi ma poi gli prestiamo gli estintori, siamo fatti così, sémo gente de còre, che negli Stati Uniti a uno come Nixon, che non era l'ultimo degli stronzi ma era il Presidentone della nazione, gli hanno fatto l'impeachment e un culo come un cerchione d'autotreno, da noi sarebbe senatore a vita riverito da tutti come grande statista. Che ci vuoi fare, siamo brava gente.

Però non siamo stupidi! Quando uno sbaglia va a casa! Quando il cittì ti piazza Fanfullozzi al posto di Sputazza come prima punta, uè!, la nazione s'indigna e lo mandiamo a casa! Mica ci freghi, sai! Mica credi che, nel corso del tuo mandato, fai cazzate immani e ti dimostri falso ma delinquente, e noi ti rimettiamo in sella, sai! Ha! Siamo furbi, noi! Il cittì va a casa, noi non perdoniamo gli errori!

E ora, vai, tuttinzième con la suoneria nazionale!


Fratelli d'Italia. Uno!

Fratelli d'Italia
L'Italia s'è desta,
Dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.

Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Bordelli, ignavia,
L'Italia è questa.
Lo schermo di Silvio
ci schianta la testa.
Dov'è la mia scoria?
Campania o Calabria
Tra un po' pure a Roma
lo spazio finì.

Stringiamo le chiappe
Sennò le altre scorte
In cul ci stoccò.

Zimbelli d'Italia,
la Lega t'arresta.
La ronda e il cappio
intorno la testa.
Dov'è la Padania?
Stronzata littoria
che a Roma Ladrona
ricorda Salò.

Stringiamo la cinghia,
paghiamo sull'unghia,
L'Italia fallì.

Baciamo le mani,
a boss, cardinali,
il Papa chiamò!

Wiw'Alitalia!


Bubbolo, dopo le elezioni, ha tagliato la cordata

sabato 7 giugno 2008

Ulna Deejay



Avrei voluto tantissimo commentare l'attuale situazione politica italiana e tratteggiare un'esegesi della congiuntura economico-finanziaria che sta interessando la comunità internazionale, solo che mi scappa fortissimo la pipì. Quindi vi rimando alla più acuta delle analisi che mi è capitato di incontrare sul Bel Paese, che non è un formaggio. Nient'altro da aggiungere, non troverete niente di più calzante.

Parlando di incompetenti, se volete ascoltare quattro bischeri che si offendono reciprocamente per i rispettivi gusti musicali, che incespicano, che sbagliano attacchi e tempi, che si parlano addosso e che soprattutto si perdono in lunghi silenzi imbarazzanti andate a fare in culo. No, scusate, ho sbagliato. Volevo dire, raggiungete le frequenze sfiziose di Radio Harlock e cercate "I Fantastici Quattro" (prima puntata), "I Fantastici quattro meno una" (seconda) o "I Fantastici tre più uno" (terza). O ancora, "I Fantastici quattro e tua madre" (questa non l'abbiamo ancora fatta ma, perché no?). Vi indirizzerei anche verso il palinsesto ma attualmente la programmazione è incontrollabile, è un unico loop infinito che non si interrompe mai, neanche a fucilate. Non vi resta che attaccarvi alle casse 24 ore su 24, per sempre, finché morte non sopraggiunga.

Prima di morire, mi riconoscerete facilmente, sono quello che si chiama come me.


Bubbolo cerca l'intesa bipartisan col Bubbolo ombra e poi tutti a cena fuori

venerdì 18 aprile 2008

Sana & Robusta

PRINCIPI FONDAMENTALI MA LA LEGA LI FACEVA PIU' MEGLIO


Art. 1.

L'Italia è una repubblica democratica fondata sulle banane.

L'Italia è un clan clientelare fondato su gente come Mastella o Cuffaro.

La sovranità appartiene al tizio alto un metro e un cazzo, che la esercita come gli pare e se si vuole comprare l'Alitalia fa la cordata e se la compra, perché lui ci ha un monte di quattrini, hai capito, pezzentecomunìsta?


Art. 2.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili del telespettatore.

Alle 3 e un quarto comincia Amici, poi tutti a fare la merenda. Alle 16 e 30 Fede plasma le giovani menti ai precetti del liberismo e ai desiderata del Padrone ma poi parte il servizio sul clima impazzito, un paio di puppe nel fondamentale reportage sui calendari, e va in confusione. A tutti i telegiornali di tutte le reti unificate di tutte le ore in contemporanea, il Sovrano parla di pluralismo. Alle 21.00 Filippo de Maria conduce "Uomini e Donne che sembrano uomini". Li conduce verso il baratro del nulla e del miserrimo con punte di Share del 140%. All'ora del menga, Vespa monta il plastico di Garlascogne dove Crepet e su' ma' delineano l'efferato assassinio della socialdemocrazia italiana, che se si vestono così poi si stupiscono se le aggrediscono.


Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge ma non didietro.

E' compito della Repubblica rimuovere i comunisti che, limitando di fatto la libertà del popolo della libertà, impediscono il pieno sviluppo del popolo della libertà e l'effettiva partecipazione del popolo della libertà all'organizzazione politica, economica e sociale del popolo della libertà.


Art. 4.

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro. No, scusate.
La Repubblica riconosce tutti i cittadini, così, a occhio, perché è fisionomista.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e il proprio conto in banca, un'attività o una funzione per comprarsi il SUV e che concorra al progresso materiale o spirituale della società (Mediaset) ma senza rompere i coglioni a Silvioberluscanzi. Astenersi magistrati.


Art. 5.

La Padania, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali come Busnago, Buccinasco, Trezzano sul Naviglio, Pizzighettone, Brembate, Zelo Surrigone, Caldo il Bombolone, Krüüüüt, Dagli al Barbùn, Föera el Terùn, Ciàpa el Négher che'l vrat del prinz glam zip für bröm tegapì?

Allora, camerati leghisti, prima ci si trova a Pontida per la cosa del giuro, si piglia l'ampolla e dopo tutti a bagnomaria a pisciare nel Po facendo gli gnorri.


Art. 6.

La Padania tutela con apposite norme le minoranze linguistiche leghiste come i rutti bresciani, la simpatica parlata dei milanesi, i suoni gutturali dei bergamaschi e che no xe desménteghe anca de noàntri magnagàti, ciò!


Art. 7.

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani quindi, quando la Chiesa dà questo ordine lo Stato esegue, in modo indipendente e sovrano. Tipo, se la Chiesa manda il seguente cablogramma: "Tutelare Vita et nostro margine speculazione stop" lo Stato, in modo indipendente e sovrano, promulga le leggi sulla fecondazione assistita. E poi già che c'è, sempre coso e sovrano, gli toglie l'Ici, cheilrestomància.

I loro rapporti sono regolati dai Patti Leccaculani. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale ma solo un bel finanziamento alle scuole cattoliche.


Art. 8.

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge quindi, finché sono in tempo, farebbero meglio a scappare. Esentati i circoli della canasta, come la Mafia, i Massoni e la P2, che tanto hanno fatto e continuano a fare per il bene del Paese.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti e nascondersi nelle catacombe. I Templari sono pregati di restituire il Sacro Graal, che Beppe la mattina non sa dove fare colazione.


Art. 9.

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, sì, ma all'estero. Non preoccupi, comunque, questa tanto sbandierata fuga dei cervelli. A noi rimangono un sacco di milze, pancreas e soprattutto un paio di coglioni gonfi così.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione, vendendo tutto a prezzi di realizzo, affrettatevi.


Art. 10.


L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. "Generalmente", eh, ora non facciamo i precisini rompipalle. Tipo, se io voglio abolire il falso in bilancio, sarò padrone, no, a casa mia?

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme celtiche e dei trattati internazionali padani. Föera el terùn, dagli al négher, come già ricordato.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, sono cazzi suoi.
Aiutiamoli a casa loro, che ho appena imbiancato.

Non è ammessa la sopravvivenza dello straniero casomai arrivasse a nuoto a Lampedusa.


Art. 11.

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

Altra cosa sono le Missioni di Pace, tipo la Prima Missionedipace Mondiale o la Missionedipace del Vietnam, la Missionedipace dei Cent'anni, le Missionidipace Puniche o la Missionedipace del Golfo, che quando scoppia una Missionedipace, tipo in Afghanistan o in Iraq, che fai, non partecipi? Noi si porta le pizzette, come symbolo del meidinìtali, insieme alle mine antiuomo.


Art. 12.

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, come la pizza margherita solo che con la pizza, rispetto alla bandiera, è più difficile pulircisi il culo con grande scorno dello statista Umberto Bossi.


Lasciatelo lavorare, Bubbolo! Manca solo uno che faccia il palo